Matrimonio Ortodosso

Il matrimonio ortodosso è una cerimonia molto solenne
con un rituale molto ricco e fortemente simbolico

Burocrazia

Le pratiche burocratiche sono molto semplici: basta presentare il certificato di battesimo senza frequentare corsi prematrimoniali.

La validità civile dell’unione ortodossa può avvenire prima o contestualmente al matrimonio religioso se il ministro del culto è riconosciuto dallo stato.

Rito

Per la Chiesa Ortodossa il matrimonio è un sacramento molto importante che unisce un uomo e una donna in modo indissolubile, anche dopo la morte di uno dei coniugi. Solo un vescovo può sciogliere questo vincolo e permettere seconde nozze con un rito altrettanto solenne.

Il rituale ortodosso è simile a una danza e si divide in due momenti fondamentali: il fidanzamento e l’incoronazione.

Uno dei temi più ricorrenti nella cerimonia è il numero tre, simbolo della Trinità;

durante la fase del fidanzamento Betrothal il sacerdote benedice tre volte gli sposi disegnando una croce sul loro capo e facendo scambiare gli anelli tre volte.

Nella fase dell’incoronazione gli sposi vengono condotti dal sacerdote verso l’altare attorno al quale in una danza gireranno per tre volte e dove si scambieranno per tre volte delle coppe di vino prima di essere incoronati.

È necessario pianificare i matrimoni ortodossi con un po’ di anticipo e controllare che la data prescelta non coincida con altre festività durante le quali è vietato sposarsi.

  • Durante tutti i 4 lunghi digiuni
  • Durante il Digiuno della Carne.
  • Nella settimana santa (Pasqua).
  • Durante il periodo dal Natale (7 gennaio) al Battezzo (19 gennaio).
  • Alla vigilia di 12 grandi festività.
  • Di Martedì,Giovedì e Sabato durante tutto l’anno.
  • Il 10, 11, 26 and 27 Settembre (per il stretto digiuno del giorno della commemorazione della decapitazione di san Giovanni Battista e all’Elevazione della Croce).
  • Alla vigilia delle festività proprie della Chiesa (ogni Chiesa ha i suoi particolari giorni).